Formazione continua per tutti

Un investimento sempre redditizio

di Giuseppe Rauseo, membro del comitato della Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua CFC FSEA.

Oggi, più che mai, si avverte un forte bisogno di orientamento continuo. Questo bisogno è in stretto legame con i bisogni e i processi della formazione continua e rappresenta la chiave di lettura alle sfide del cambiamento della società e dell’economia, per il riconoscimento pieno del diritto della persona ad apprendere per tutto l’arco della propria vita secondo le proprie aspettative e/o le occasioni che la vita propone nelle diverse transizioni, come strumento efficace per garantire l’uguaglianza tra le persone e come risposta alla dinamicità e alla precarizzazione del mondo del lavoro.


Le statistiche nazionali dicono che oltre il 45% delle persone attive occupate segue almeno un corso di formazione continua all’anno; il 38% della popolazione lo fa per ragioni professionali. Sono sicuramente dati confortanti, ma ci indicano anche che oltre la metà delle persone con più di 25 anni e meno di 64 anni non intraprende iniziative per migliorare le conoscenze personali e/o professionali. Un titolo professionale aumenta le opportunità di integrazione nel mondo del lavoro e costituisce la base per l’apprendimento continuo. Al contrario, si rischia di essere esclusi dal mercato del lavoro ed emarginati socialmente. Peraltro, il febbrile progresso della tecnologia impone un’incessante azione d’aggiornamento, che mantenga inalterato il patrimonio individuale di competenze, la cui durata non va generalmente oltre i 4-5 anni.

La Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti (CFC) ha recentemente inoltrato al Fondo cantonale per la formazione professionale una serie di proposte per migliorare l’accesso alla formazione continua dei pubblici svantaggiati. Entrato in funzione il 1° gennaio 2010, il Fondo ha già dimostrato di essere uno strumento importante a sostegno della formazione di base e, attraverso interventi facoltativi, dell’apprendimento permanente. Ed è su questo secondo aspetto che la CFC invita il Fondo a tradurre in opportunità concrete il principio “formazione continua per tutti”, a sviluppare modelli di finanziamento adeguati e differenziati, ad agire in una logica di integrazione positiva tra educazione permanente e formazione professionale continua, nonché a definire criteri di accesso al Fondo garanti di pluralità e qualità delle offerte formative. La CFC suggerisce anche le modalità per rafforzare l’attività del Fondo a sostegno della formazione continua: far conoscere le possibilità di intervento del Fondo; stabilire annualmente le risorse disponibili per sostenere la formazione continua; attribuire una quota di queste risorse ad azioni sperimentali innovative; prestare attenzione alle azioni per lo sviluppo e il recupero delle competenze di base, il conseguimento di una qualifica professionale iniziale (con i corsi art.33 LFPr o tramite percorsi di validazione degli apprendimenti esperienziali), nonché per l’attuazione di misure d’integrazione sociale e professionale non coperte da altri interventi. In un periodo di grande incertezza economica come quello che stiamo vivendo in questi anni, uno degli investimenti che rimane sempre redditizio è proprio quello nella formazione continua. Ha peraltro un ritorno per l’ente pubblico che, aumentando il finanziamento in questo settore, contribuirebbe a fornire ai cittadini maggiori opportunità di integrarsi nel mercato del lavoro con un risparmio non indifferente in termini di costi sociali.

Le proposte della CFC a sostegno dei pubblici svantaggiati nell’accesso all’apprendimento permanente non precludono che il Fondo continui a sostenere attività proposte dalle Organizzazioni del mondo del lavoro o da altri attori del privato sociale e attività di formazione legate ad esperienze di lavoro svolte dalle imprese o in altri contesti.

La CFC ritiene che attraverso un’azione attenta ai pubblici svantaggiati, il Ticino potrà ulteriormente profilarsi anche in vista delle innovazioni previste dalla Legge federale sulla formazione continua attualmente in consultazione.