Elogio dell'esitare

logo rubricaOspitiamo un estratto da un testo dello psicoterapeuta Mario Papadia che ci porta a riflettere sulla nostra capacità di decidere.

"La nostra epoca esalta l’atto del decidere come espressione somma dell’Homo Sapiens nella sua forma matura di soggetto responsabile e dotato di conoscenza. Siamo, difatti, nei tempi dell’Homo Manager, archetipo della decisione. Decide – si usa dire – chi ha carattere, potere personale, dirittura della volontà, sicurezza strategica e obiettivi determinati; insomma chi ha le idee chiare e distinte. Costui è oggetto di esaltazione come persona tutta d’un pezzo che non ha un istante di esitazione e va diritta per la propria strada senza tentennamenti.

 

Ma non tutto è così lineare. Nel vero e proprio processo decisionale l’esitare è la premessa, la necessaria condizione che dispone mente e volontà a percorrere tutte le tappe ad esso necessarie. L’esitazione non è una dimostrazione di debolezza bensì un gesto attivo verso l’opera da compiere. L’esitare per decidere crea nella psiche una condizione di grande vantaggio strategico. Nel momento in cui deve prendere in considerazione il suo problema, essa si emancipa dalle sollecitazioni emozionali che pretendono una soluzione affrettata purché si venga al più presto fuori da una condizione di attesa che arreca ansia. Si compie perciò un atto di fiducia nella propria capacità di procedere seguendo tempi e modi dovuti verso la soluzione della scelta. L’esitare è in qualche modo un’espressione di autostima che mantiene salda la barra del sé pur nei venti del dibattito interno fra opposte ragioni e convenienze."