Non ho tempo!

logorubrica

Quante volte diciamo o sentiamo dire “non ho il tempo…!!!”?!

È una abitudine talmente consolidata che non ci facciamo quasi più caso. Ma poiché nella nostra rubrica tentiamo di soffermarci proprio lì dove l’attenzione spesso scivola via, vogliamo proporvi un brano di un libricino molto particolare, scritto da un saggio capo indigeno delle isole Samoa, dopo essere venuto a contatto con l’uomo occidentale, che egli chiama Papalagi:

“Il Papalagi ama, sopra ogni cosa, ciò che non si può afferrare e che pure è sempre presente: il tempo. Egli è sempre scontento del suo tempo e si lamenta con il Grande Spirito perché non gliene ha dato abbastanza. Così si rovina ogni gioia tormentandosi con il pensiero: “non ho tempo di essere contento”. Il tempo è lì ma, con tutta la buona volontà, lui non lo vede. Il Papalagi impiega tutte le sue energie e consuma tutti i suoi pensieri per rendere sempre più pieno il suo tempo, dà ali alle sue parole, sempre per avere più tempo. E perché tutta questa gran fatica? Non sono mai riuscito a capirlo del tutto. Io credo che il tempo gli sfugga come una serpe sfugge da una mano bagnata, proprio perché lui cerca di tenerlo così stretto. Il Papalagi non ha compreso il tempo, non lo riconosce per quello che è, e perciò lo maltratta in quel modo con i suoi rozzi costumi. Ma il tempo è silenzioso e ama la pace e la calma e lo stare distesi su una stuoia. Dobbiamo liberare il povero, smarrito Papalagi dalla sua follia, dobbiamo ridargli il suo tempo. Dobbiamo distruggere la sua piccola macchina del tempo e annunciargli che dal levarsi al calare del sole c’è molto più tempo di quanto un uomo può aver bisogno”.  

Tuiavii di Tiavea, Papalagi: discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle isole Samoa, tr. It. Stampa Alternativa, Roma 1995.