La Formazione: quale futuro?

logo rubricaLa vita di ogni uomo è una vita verso se stesso, il tentativo di una vita, l’accenno di un sentiero.

Hermann Hesse

Abbiamo partecipato alla conferenza organizzata dallo IUFFP lo scorso 18 novembre a Paradiso nell’ambito del progetto “Officina delle idee”.

I relatori, moderati da Fabio Merlini, si sono interrogati e hanno dialogato con il pubblico sul concetto di Formazione e come renderla un interlocutore credibile e qualificato delle politiche di sviluppo e di innovazione.

La Formazione è un argomento su cui da anni si dibatte, in particolare sul significato che si vuole attribuire al processo formativo.

Ci ha colpito in particolar modo l’intervento del prof. Gian Piero Quaglino che molto ha scritto su questo argomento come “La scuola di vita - Manifesto della terza formazione”, edito da Raffaello Cortina Editore, 2011 e ha curato per i tipi di Cortina “Formazione – I metodi”, 2014.

Gian Piero Quaglino ha sottolineato in particolar modo l’importanza di stare nell’incertezza e accogliere ciò che ci interpella in questa fase ma soprattutto non soffermarsi solo allo sviluppo delle competenze poiché una formazione senza cultura è destinata a fallire. La Formazione personale, professionale o sociale, è un processo che porta gli individui ad attivare non solo competenze specifiche, ma coinvolge la persona nella sua globalità a livello intrapsichico ed interpersonale.

Quaglino, facendo riferimento a Edgar Morin, ha ricordato che una teoria non è la conoscenza ma permette la conoscenza, una teoria non è un punto di arrivo ma una possibilità di partenza e infine che una teoria non è una soluzione ma la possibilità di trattare un problema.

Inoltre nel definire il concetto di Formazione, Gian Piero Quaglino, ha evidenziato le quattro “i” che la rendono significativa: “inutile”, “interrogazione”, “intuizione”, “individuo”. All’inutile ha legato l’aspetto della cultura che non può essere slegata dalla Formazione e che purtroppo spesso dal mondo economico ha poca considerazione. È necessario lasciarci interrogare da tutto ciò che accade durante il processo formativo. Sviluppare l’aspetto intuitivo per aprirsi all’incontro della conoscenza e infine ricordarsi che il soggetto del processo formativo è un individuo ossia un’unità indivisibile.

Tra le molti riflessioni della serata ci ha colpito la metafora di Quaglino quando ci ha invitati a uscire dalla grande autostrada della Formazione e cercare, percorrere il proprio sentiero.