L'incertezza

L’incertezza è una margherita

 i cui petali non si finiscono mai di sfogliare.

 (Mario Vargas Llosa)

logorubricaUna parola corrente nel vocabolario delle persone che si rivolgono a noi.

Approfondendo il significato di questo termine ci siamo inoltrati nella lettura del libro di uno dei più noti pensatori contemporanei, il sociologo Zygmunt Bauman. Nel suo libro Vita Liquida, pubblicato da Feltrinelli nel 2006, ritiene che l’incertezza nella società moderna, proviene dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori. Nella struttura di questa società “liquida-moderna” gli individui non riescono a concretizzare i loro risultati in beni duraturi, le attività si trasformano velocemente in passività e le capacità in incapacità pertanto si vive un’esistenza in condizioni di incertezza costante o potremo dire un’esistenza precaria. Il problema per l’individuo, afferma Bauman, è di non riuscire a tenere il passo rimanendo, inevitabilmente indietro. A differenza di chi si trova al vertice della piramide del potere, capaci di adattarsi alle incertezze dando valore alla precarietà, l’individuo “comune” vive un presente pieno di ansie per sopravvivere e si preoccupa di ciò che può consumare e gustare subito e ora.

Per il sociologo, conta la velocità, non la durata, la “vita liquida”, è una vita di consumi che marchia il mondo. In essa gli oggetti perdono la propria utilità e il loro potere attrattivo man mano che sono usati, hanno un’esistenza limitata, ben presto diventano non idonei al consumo e vanno eliminati per lasciare il posto ad altri non ancora utilizzati.

Spesso il racconto delle persone che accompagniamo sembra parafrasare, non per gli oggetti ma per le loro vite, il pensiero di Bauman.

La lettura di questo libro ci ha aiutato a riflettere sull’attualità che stiamo vivendo dove l’incertezza è un tema con cui non possiamo fare a meno di confrontarci.

Un incertezza che riguarda non solo il mondo del lavoro ma le relazioni in genere.