Una piccola storia…..

logo rubricaUna piccola storia…..tratta dal libro Effetto Porcospino, di Manfred F.R. Kets de Vries, FS edizioni, Milano 2012.

 

Un gruppo di rane stava saltellando allegramente attraverso una palude, come fanno abitualmente le rane, quando due di loro caddero in un buco profondo. Le altre rane si fecero attorno per vedere cosa potevano fare per i loro amici. Quando videro quanto era profondo il buco, rinunciarono. Dissero alle due povere rane che dovevano abbandonare ogni speranza e prepararsi a morire. Non volendo accettare il loro destino, le due rane cercarono di saltare fuori dal buco con tutte le loro forze. Le altre dalla palude continuavano a rimproverarli, insistendo che la loro situazione era senza speranza e che il meglio che potessero fare era risparmiare energia e aspettare pazientemente di morire. Non esitarono ad aggiungere che non si sarebbero trovate in questa situazione se fossero state più attente e se avessero ascoltato i più anziani. Ma le due rane continuarono a saltare il più in alto possibile. Gradualmente, la stanchezza cresceva. Alla fine, una delle due ascoltò le parole degli amici. Esausta e scoraggiata, accettò il suo destino con tranquillità, si sdraiò sul fondo del buco e morì mentre gli altri la guardavano addolorati. L’altra rana invece fu più ostinata. Continuò a saltare con ogni grammo della sua energia, anche se il suo corpo era distrutto dal dolore. Ancora una volta, la folla delle rane da sopra il buco le gridava di smettere con quelle assurdità, di accettare il suo destino e morire. Imperterrita, la rana saltava sempre più in alto, finché, meraviglia delle meraviglie, balzò così in alto che uscì dal buco. Stupefatte, le altre rane festeggiarono il suo miracoloso ritorno alla libertà, raccogliendosi attorno a lei, le chiesero “Perché hai continuato a saltare quando ti abbiamo detto di rinunciare?”.

La povera rana li guardò attonita. “Ma, amici miei,” disse, “io sono sorda. A quella distanza non potevo leggere le vostre labbra. Quando vi ho visti fare segni e urlare, ho pensato che steste incoraggiando a non arrendermi. Questo è il motivo per cui ho continuato a provare”.

Come illustra questa storia, avere dalla propria parte i compagni di squadra può fare la differenza e il loro appoggio può stimolare ad andare oltre le aspettative.