Corso per utenti macchine CNC

Il Centro di Formazione Professionale dell’OCST organizza la quarta edizione del rinnovato corso di base per macchine a controllo numerico (CNC) per offrire la possibilità a coloro che lavorano sui torni e sulle frese di perfezionarsi professionalmente.

48 ore dal 3 maggio 2017

Tutti i lunedì, mercoledì e venerdì - orari 18:30 - 21:30

Questo corso getterà le basi per affrontare senza difficoltà altri corsi fino alla programmazione di queste macchine utensili. In ogni caso, già al termine di questo corso base, il corsista sarà in grado di lavorare su una macchina CNC.

Costo: Fr. 720.- soci OCST, Fr. 900.- non soci.

Festa dei lavoratori

volantino dimQuest'anno il sindacato OCST, in occasione della Festa dei lavoratori, organizza un pranzo che si svolgerà presso la Sala Aragonite di Manno a partire dalle 11.00.

Sarà una bella occasione di incontro e condivisione attorno al tema dell'integrazione anche grazie alla partecipazione dell'associazione portoghese Rancho Folclórico Regiões De Portugal.

L'Ospedale del giocattolo organizzerà un simpatico intrattenimento per i bimbi.

Maggiori informazioni nel volantino allegato.

Consultazione online del periodico "il Lavoro"

Ricordiamo che vi è la possibilità di rinunciare alla copia cartacea optando per la lettura online (sito o App). Le istruzioni su come procedere le trovate qui.

Iride: formazione, lavoro pratico e coaching

Iride logo senzatesto

Negli ultimi anni il Centro di formazione professionale dell’OCST (CFP-OCST) ha progressivamente diversificato la sua offerta di corsi e servizi e oggi la sua attività spazia dai corsi di formazione continua per gli adulti, alla gestione delle aziende di pratica commerciale (APC), dai servizi di orientamento e accompagnamento professionale ai percorsi di sostegno al collocamento. Le persone che si rivolgono al CFP-OCST richiedono risposte sempre più articolate e integrate, che permettano non solo di acquisire o consolidare competenze, ma anche di alternare teoria e pratica, per prepararsi ad affrontare un mercato del lavoro sfidante e competitivo.

Per dare un seguito a questi stimoli, il CFP-OCST ha progettato Iride che da oltre un anno è una realtà nella nostra sede distaccata di Canobbio (zona Resega): nel 2016 il team di formatori, coach e consulenti del progetto Iride ha complessivamente accolto 37 persone, di cui 7 hanno svolto soltanto la pratica in APC (3 giorni alla settimana), 20 hanno frequentato solo la parte formativa (2 giorni alla settimana), mentre 10 sono state inserite a tempo pieno per alcuni mesi alternando teoria e pratica commerciale.

Iride combina sapientemente e in maniera flessibile competenze presenti nei suoi tradizionali settori di attività per rispondere in particolare ai bisogni di un pubblico confrontato con la transizione di carriera.

Uno dei primi obiettivi del percorso in Iride è fornire una possibilità di accertamento professionale grazie al confronto con una ricostruzione fedele della realtà lavorativa d’ufficio, che consenta di verificare la capacità di mantenere impegni e orari, di dedicare una quantità di tempo importante della giornata ad attività strutturate, condividere lo spazio fisico con un gruppo di persone e intessere nuovi legami interpersonali. Tutti presupposti necessari alla ripresa di qualsivoglia attività, che non è opportuno dare per scontati.

Iride è dunque un luogo pensato per persone con differenti storie ed esigenze: in transizione di carriera di qualunque età e nazionalità, che vogliono o devono cambiare lavoro o settore professionale (riqualifica), persone alla ricerca di un’occupazione, giovani delle scuole di commercio private o neo-diplomati in entrata nel mercato del lavoro, oppure ancora persone con difficoltà in ambito motivazionale o fragilità personali, magari inattivi da tempo.

È previsto un bilancio iniziale che permette ai potenziali partecipanti di migliorare la conoscenza di sé relativamente ad aspetti importanti per la riattivazione personale e professionale, di fare chiarezza rispetto ai propri obiettivi e ad impostare una strategia di breve e medio termine per affrontare la loro situazione.

Durante il percorso vengono monitorati con­tinuamente, sia il lavoro svolto, sia le compe­tenze acquisite dai partecipanti sulla scorta di un progetto professionale individuale.

Tutti i partecipanti di Iride lavorano in te­am e realizzano lavori concreti nei diver­si settori: segretariato, contabilità, risorse umane, acquisti, vendite/marketing, gestione di progetti...

La partecipazione alle attività proposte nel percorso Iride può avvenire secondo tre modalità diverse:

1. solo pratica commerciale/accertamento professionale/allenamento al lavoro

3 giorni alla settimana (MA, GIO e VE 8:00/11:45-12:15/16:00)

per una durata da stabilire secondo le necessità;

2. solo interventi formativi

2 giorni alla settimana (LU e ME 9/12-13/16)

Corso di segretariato, 192 ore, dal 29 maggio al 4 ottobre 2017

Corso ECDL Base, 90 ore, da giugno 2017

Corsi di lingue (tedesco e/o inglese), 96 ore; da giugno 2017

Altre tipologie di corsi (individuali o collettivi) da individuare caso per caso

3. percorso completo IRIDE (LU-VE, a tempo pieno o secondo il grado di abilità lavorativa) fino a un massimo di 9 mesi (dal 29 maggio 2017 al 28 febbraio 2018).

Il percorso completo include:

  • pratica commerciale, 3 giorni alla settimana;
  • interventi formativi, 2 giorni alla settimana (linguistici, informatici e di segretariato);
  • bilancio delle competenze (empowerment);
  • percorsi di sostegno al collocamento (coaching).

L’accompagnamento individuale (empower­ment e coaching) si prefigge di supportare il partecipante nel perseguimento degli obietti­vi del suo progetto professionale, di fornirgli la possibilità di un confronto costante e speci­fico che rinsaldi l’autostima e lo aiuti a supe­rare il delicato momento di transizione.

Al termine del percorso proposto, seguito per intero o secondo una combinazione persona­lizzata, sarà costruito un Portfolio delle com­petenze con la raccolta sistematica dei docu­menti personali, dei certificati di lavoro per la parte pratica, degli attestati di frequenza dei corsi di formazione ed eventualmente dei di­plomi conseguiti a seguito di esami ufficiali.

Per informazioni ci si può rivolgere al signor Giuseppe Rauseo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), responsabile del Centro formazione professionale dell’OCST, oppure alla signora Emanuela Pigò (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), coordinatrice del progetto, al numero 091 921 26 00.

Costruiamo buone relazioni

logo rubricaOCST donna–lavoro, in collaborazione con il CFP-Centro di formazione professionale dell’OCST è lieta di proporvi un nuovo corso intitolato «Costruiamo buone relazioni». Abbiamo deciso di ideare e di proporre questo percorso, in quanto quotidianamente ci confrontiamo con i nostri associati che, occupati nei più diversi ambiti lavorativi e categorie professionali, ci espongono problemi legati alle relazioni tra colleghi, colleghe e direttamente con i propri superiori. 

Per questo motivo siamo estremamente convinte che il percorso proposto dal CFP, possa essere un primo inizio e un’azione concreta, volta ad affrontare nel migliore dei modi le relazioni quotidiane nell’ambito professionale.

Davina Fitas, responsabile del gruppo OCST donna-Lavoro Per costruire buone relazioni un primo passo da compiere è quello legato ad una buona relazione con sé, relazione che possiamo arricchire «esercitando» la capacità di presenza e di ascolto.
Se partiamo dal presupposto che tutti noi abbiamo costantemente bisogno di relazionarci, ci accorgiamo subito di quanto il tema ci coinvolga non solo sul piano professionale bensì anche sul piano personale.

Il significato più profondo della parola relazione è quello di legame, di creazione di legami.

Se incontriamo difficoltà a creare legami, le possibilità di comprendere, di interagire e di dare aiuto si riducono sensibilmente. Una relazione principalmente è una relazione umana, un’esperienza in comune, una condizione che comporta sempre reciprocità. Attraverso il rapporto con l’Altro prendo consapevolezza di me stesso, e tanto più sono consapevole, tanto più si realizza l’incontro con l’Altro. Il saper ascoltare in profondità, in primis se stessi, così da poter ascoltare anche l’Altro, assumendo un atteggiamento empatico, sapendo
percepire le domande e riuscendo a fare quelle giuste risulta un primo «strumento» per creare il legame. Tutto ciò implica interessarsi sinceramente all’Altro, incoraggiandolo a parlare di sé, facendo sì che si senta importante, soprattutto come persona.
L’ascolto non è un’attività passiva Richiede una partecipazione attiva e attenta verso l’Altro, l’ascolto è pertanto uno degli elementi fondamentali della comunicazione e pretende una vera e propria azione comunicativa.

Comunicare non significa solo inviare informazioni all’indirizzo di un’altra persona. Il significato etimologico comunemente attribuito alla parola comunicazione è quello di rendere comune e trasmettere ad altri qualcosa.

Per comprendere meglio il nostro interlocutore dobbiamo tenere conto: del suo stato emozionale, dei suoi comportamenti, delle sue motivazioni e dei suoi obiettivi.

È importante prestare attenzione ai comportamenti  che agiamo nei confronti dell’altro, molto spesso intrecciati da pregiudizi consci ed inconsci, per non cadere inermi nelle trappole relazionali, bensì per rimanere vigili, con un’ipotetica bussola, per «navigare» nelle correnti
impetuose della comunicazione.

Altro tema che affronteremo nel percorso è l’assertività come l’abilità propria della persona autorevole, di utilizzare in ogni situazione, i comportamenti e le tecniche di comunicazione più adeguate per instaurare reazioni positive nell’interlocutore e ridurre al minimo la possibilità
di generare conflitti interpersonali.
I temi che esploreremo saranno quindi: l’ascolto, la capacità di accogliere l’Altro, le competenze nella Relazione, la gestione dell’aggressività.
Un viaggio di scoperta che apre alla creazione di nuove e buone relazioni personali e professionali.
Marina Bernardo Ciddio e Paolo Cicale

Info

Durata: 10 ore (5 lezioni di 2 ore)
Frequenza: 1 incontro di 2 ore – ogni due settimane,
Giorno e orario: giovedì dalle 20:00 alle 22:00 
Date: 6 e 27 aprile 2017 - 4 e 18 maggio 2017 - 8 giugno 2017

Sede: Centro di Formazione Professionale OCST
Via S. Balestra 19, 6900 Lugano
Costo: per soci OCST Fr. 200.-, per non soci Fr. 250.-

Il valore delle parole

logorubricaIl libro «La foresta e l’albero - dieci parole per un’economia umana» di Luigino Bruni ci propone una riflessione sul nostro tempo, sull’uso e sul valore delle parole, riportiamo il breve testo del risvolto di copertina.
Merito, efficienza, competizione, leadership, innovazione… sono parole che appartengono al lessico economico, ma che hanno ormai valicato i confini del mondo del lavoro e della produzione per occupare tutti gli ambiti della vita. Di più, sono diventate una sorta di grammatica universale, di pensiero unico per esprimere virtù vincenti in tutti campi dell’umano. Eppure, quest’invasione di frasi, espressioni, slogan provenienti dal mondo delle imprese si rivela di una povertà incolmabile quando si tratta di accedere alle cose più profonde e vere della vita. E in tempi come questi, di crisi non solo economica ma anche antropologica, si avverte un’acuta indigenza d’espressione, che svela l’inadeguatezza di queste nuove «parole d’ordine». Il libro di Bruni torna allora ad altre parole, a quel patrimonio spirituale e civile che è stato dissipato e infragilito, se non addirittura messo al bando e rinnegato. Parole come mitezza, lealtà, generosità, compassione, umiltà, che esprimono virtù «pre-economiche» e si rivelano essenziali alla piena fioritura umana. Non si tratta di un’operazione nostalgica: riscoprire queste virtù significa soprattutto far dire cose nuove alle vecchie parole, rigenerarle per andare incontro allo spirito del tempo e soccorrerlo. Come una foresta, ricorda Bruni, vive di biodiversità, di tante specie diverse, oggi l’albero economia, per tornare a crescere bene, ha bisogno più che mai di essere affiancato da tutti gli altri alberi dell’esperienza umana, da quelle antiche e rigenerate virtù che consentono lo sviluppo integrale delle persone, dentro e fuori il mondo del lavoro.